Come funziona la Bioenergetica?
Oltre la soglia della caverna
In Bioenergetica (1975) Lowen afferma: “La vita del corpo è il sentire: sentirsi vivo, vibrante, buono, eccitato, irato, triste, gioioso e finalmente soddisfatto. È la mancanza di sentire o la confusione riguardo a questo aspetto che porta la gente in terapia”.
È proprio questo lo scopo che la terapia Bioenergetica si propone: permettere di vivere una vita piena e fluida, una vita il più possibile libera da blocchi, una vita che si compone di tutti i suoi aspetti senza esserne imprigionati, vivere appieno la nostra esistenza. In altre parole, l’obiettivo della Bioenergetica è sì, viversi gli aspetti dolorosi dell’esistenza come la tristezza, la paura e la rabbia, ma non vivere in essi, ma allo stesso tempo, consentire di vivere quei momenti unici e soddisfacenti di sorpresa, gioia e meraviglia, pienezza o anche quiete, tranquillità e sicurezza.
Il modo in cui tale obiettivo viene perseguito distingue la terapia Bioenergetica dalle altre scuole di pensiero. Infatti, oltre all’uso della parola, comune ad ogni approccio terapeutico, la Bioenergetica inserisce nel quadro d’intervento l’utilizzo del corpo.
Dal momento che corpo e mente sono intrinsecamente collegati, con l’uso del corpo, attraverso esercizi, rilassamenti, attivazioni ed esperienze corporee, la Bioenergetica risulta essere in grado di far emergere vissuti, ricordi, sentimenti sopiti, e in parallelo sensazioni corporee, emozioni presenti e passate, fondamentali nel percorso terapeutico e nel favorire il processo di cambiamento (Lowen, 1975; Schroeter e Thomson, 2020).
Questo approccio, quindi, fornisce molti canali di ascolto, ognuno dei quali utile nel rielaborare esperienze passate dolorose, esorcizzare quei sentimenti e quegli eventi che ci hanno influenzati, bloccati e imprigionati per lungo tempo, lavorando semplicemente con la presenza e la persona in quanto mente, corpo, emozioni e storia. Favorisce lo sciogliere dei propri blocchi fisici ed emotivi, facendo ordine dalle proprie costruzioni mentali, ampliando le proprie prospettive al di là dei precedenti confini imparando a conoscersi e ascoltarsi, imparando ad essere presenti a se stessi (Lowen, 1967; 1988).
La terapia Bioenergetica mira al vivere e viversi il più pienamente possibile al di là delle nostre prigioni dorate.
Riferimenti Bibliografici
Lowen A. (1967). The Betrayed of the Body. New York: Collier. (trad. it. Il linguaggio del corpo. Roma: Mediterranee, 1982).
Lowen, A. (1975). Bioenergetics. New York: Penguin Books. (trad. it. Bioenergetica. Milano: Feltrinelli, 1983).
Lowen, A. (1988). Love, Sex, and Your Heart. New York: Macmillan. (trad. it. Amore, sesso e cuore. Roma: Astrolabio Ubaldini, 1989).
Schroeter, V. e Thomson, B. (2020). Il sé cerca il corpo. Manuale di tecniche per l’analisi bioenergetica. Franco Angeli Editore
Stallone Alborghetti, M. (2003). Bioenergetica per tutti. Universo Editoriali.